| I plutoni tardo-paleozoici
Subalpini intrusi nelle rocce metamorfiche preesistenti ed esposti
allo sbocco meridionale della Val d'Ossola, forniscono il classico
trittico di graniti bianchi, rosa e verdi, sani e compatti idonei
alla coltivazione della pietra, ai quali e' riconosciuta un'importanza
commerciale significativa. Dal punto di vista geologico sono
l'espressione del grande ciclo magmatico permiano di composizione
intermedio-acida. Vengono attualmente estratti esclusivamente
nella zona pedemontana tra Baveno, Gravellona Toce e Mergozzo.
L'attività' estrattiva nei bacini di coltivazione del
Granito di Montorfano (varietà' Bianco Montorfano e
Verde Mergozzo), del Mottarone-Baveno (varietà'Rosa
Baveno, Bianco Baveno, Bianco Mottarone e Rosa Mottarone),
ha permesso la produzione di materiali di primissima qualità'
di ottime caratteristiche tecniche, impiegati con buoni risultati
architettonico-decorativi in molte località', anche
decentrati rispetto alle cave.
|
> Granito Bianco e' formato da un granito
di colore bianco o grigio chiaro, a biotite e rara orneblenda,
vi si associano filoni apolitici e rare pegmatiti.
>> nell'immagine Granito Bianco bocciardato
|
 |
>Granito Verde e' di tinta grigio-verdognola, nota
con il nome Granito Verde di Mergozzo, ricca di clorite, materiale
che disegna, su un fondo biancastro, quella diffusa punteggiatura
verde che la caratterizza e che commercialmente la rende assai
pregiata.
|
> Granito Rosa di Baveno si tratta di una
roccia a grana medio-grossolana, equigranulare e a tessitura
olocristllina, con un fondo bianco vitreo, diffusamente
colorato in rosa e con una punteggiatura nera più'
o meno uniforme data dalla presenza di biotite. Le sue
applicazioni sono sia di tipo industriali (cordoli,
pavimentazioni stradali, ecc.) sia di pregio (portali,
balconi, colonne, pavimenti, ecc.)
>> nell'immagine Granito Rosa di Baveno
|
 |
|